LINESKAJA

nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per
una selva oscura, che la diritta via era smarrita...
pape satan pape satan aleppe
il primo che incontrai
era uno cecato dalle pippe
e immediato diritto io tirai.
continuando lo mio giro tutto in tondo
mi ritrovai in un girone oscuro
ove cavalcato, giacea un poraccio biondo,
da chiara che senza spes lo bramava duro.
presa la strada pe uscìnne fora
mi inbattei incuriosito a dire il vero
ad un cojone appeso già da un 'ora
a uno mezzo parcheggiato sopra un pero.
tirai dritto, inbattendomi, cose da matti
ad un artista che lavoraa come no mulo
ello si facea nominar artefatti
e dipingea co lo pennello ao culo.
ormai stanco giungei ad un capanno
ove incontrai il già mitico ulisse
che ripetutamen picchiaa lo strambo ermanno
colla chitarra un tempo dei jalisse.
nel proseguir immerso in una frasca
vidi un orda di fiere tutte marroni
si dichiaravan paurose de er ventresca
e nel fratempo se grattaan li cojoni
ohibò, finalmente splendide pulzelle
accompagnate da un sosia del guernica
mi chiamo twingo e mi trombo le più belle
giusto contrappass a chi in vita pagaa la fica
e tutto questo in fondo è solo un prologo
all'incontro con la mia guida, che bello!
con rispetto lo appellavan l'ideologo
si presentò ingroppato da musiello
nel proseguir più stramba si facea l'aria
impregnata di un odore nauseabondo
con tra le mani un gran cannon cicoria
con intorno i tamburi del commando.
ma per uscir dall' antro mancan poche ore
che passero' a scrivere i miei pezzi
che sottoporro' al severo direttore
del settimanale cazzari & pettegolezzi
affamato mi imbattei alla locanda
ove l'oste mi ricordaa no strano tizio
se stava a ingurgità 7 /8 panda
e la folla che lo incitaa "sei grande orazio".
accompagnato fuori da uno scemo
mi disse con il fare un po' opprimente
devi saper che il mio vero nome è remo
e per statuto io vo controcorrente
mi scuso se ho rubato l'attenzione
mi ricordo cio che dissero i miei bambini
sotto le feste sei sempre più cojone
e jo risposto: "ve meritate zamparini"
a un certo punto poi cambiai sentiero
fatal error poichè cozzai in un ramo
qui è certo lo zampin del buon strapiero
ormai ridotto a completo menagramo.
pertanto me ne feci una ragione
e a lento pede proseguii financo
per rendere omaggio nella perfida Albione
al prode e viril giovane franco.
Cambiò il tempo, ecco tuoni e strali
che resero la strada ormai un periglio
protettorato della misteriosa chiali
che con l'elettro-boy ci fece un figlio
ormai li passi si facean più duri
che l'uscita pensai è assai lontana
servirebbe l'aiuto del saggio kammamuri
se non intervenisse una volta a settimana.
Ohibò quaggiù troppo si suda
forse perchè ci siam quasi alla meta
azz ci mancava giusto ottì in bermuda
coll'look molto simile a un'asceta
e finalmente, quando è quasi sera
incontro oddi francesco che fortuna
m'aggiorna dagli allievi ai primavera
adesso di lacune non ne ho alcuna.
trovai per terra un foglio un pò intrigante
lo scritto era pieno di colore
raccontaa le gesta fieramente
sicuro era di marco forzaeonore
Esausto si frappone alla mia vista
una figura assai poco carina
assomiglia a un cornuto periodista
che ignora i miei scritti la mattina
in lontananza scorgo una visione
manca giusto quella rompi di Dielle
non molla mai su alcuna posizione
ma è troppo bello uscir a riveder le stelle
mi volsi indietro per rimirar lo sentiero
felice di esser fori dall'infernal galera
ove riuniti fummo per festeggiare piero
cojonato anche lui dall'ennesima megera
auguri te ne fo pieni di gloria
per una vita armoniosa e bella
ma vedrai che il problema non è la samperdoria
ma te che dovevi sceje la sorella,
vabbè lo affannasse dietro a lo pelo,
co in corpo minimo na bocc'e vino,
ma almeno risparmiavi i soldi de lo velo
e nun te sposavi il giorno di spadino.

Banale (Jurij Banalin) Юрий Баналин (14.03.06)